Guida alla Scelta del Ciuccio

 

Guida alla scelta del ciuccio

Ci sono dei piccoli oggetti che possono davvero cambiare la vita a mamma e papà.

Uno di questi è il ciuccio, uno dei pochi prodotti per bambini che permette di calmare il pianto disperato di un neonato e che offre a mamma e papà la possibilità di avere qualche momento di pace.

Fino a qualche tempo fa i genitori venivano ammoniti di non dare il ciuccio ai bambini troppo di frequente per la paura che il suo utilizzo possa comportare problemi alla dentizione e al palato.

Per fortuna che le ricerche hanno portato alla produzione di ciucci che rispettano al cento per cento il palato, le gengive e i primi delicati denti dei piccoli.

Questo insomma è un problema a cui i genitori non devono più, per fortuna, pensare.

Non solo, secondo recenti studi l’utilizzo del ciuccio aiuta l’apertura delle vie aeree e viene consigliato quindi per evitare la SIDS (sindrome della morte in culla).

I ciucci disponibili sul mercato però sono davvero numerosi e scegliere sembra un’impresa impossibile. Ecco una piccola guida per una scelta del ciuccio davvero consapevole.

Una piccola precisazione

Prima di addentrarci in questa guida è importante ricordare che alla fine però a scegliere veramente il ciuccio sarà proprio il bambino.

Voi genitori potrete proporgli delle opzioni tra quelle che vi sembrano più adatte, ma la scelta finale spetterà solo a lui.

Vedrete infatti che alcuni ciucci che a voi sembrano davvero eccezionali, vostro figlio li sputerà e non li vorrà indossare mai.

Il materiale

Il ciucco è disponibile in due diversi materiali, il silicone e il caucciù.

Il ciuccio in silicone è sicuramente la scelta ideale per i primi mesi di vita dei bambini, anche se vengono sterilizzati di frequente non si rovinano, sono indeformabili e non assorbono neanche gli odori o i sapori.

Non sono la scelta ideale invece per i bambini un po’ più grandicelli che hanno già qualche dentino: purtroppo infatti i dentini dei piccoli potrebbero incidere il silicone del ciuccio rendendolo così poi inutilizzabile.

Il caucciù è invece perfetto per i bambini più grandi proprio perché molto resistente, anche ai primi dentini appuntiti. Non solo, dobbiamo ricordare che il caucciù è un materiale naturale.

Peccato però che sterilizzazione dopo sterilizzazione tenda a rovinarsi e che riesca ad assorbire in modo sin troppo semplice sia gli odori che i sapori; i ciucci in caucciù hanno insomma una vita molto più breve rispetto a quelli in silicone.

La forma della tettarella

Sono sostanzialmente tre le tipologie di tettarelle oggi disponibili in commercio: quelle a ciliegia, quelle a goccia e quelle anatomiche.

Le tettarelle a ciliegia riproducono la forma del capezzolo della mamma, il problema però è che alcune delle versioni disponibili in commercio sono un po’ troppo grandi e spesso anche un po’ troppo dure rispetto al capezzolo, dettagli questi che possono compromettere secondo alcuni pediatri la salute della bocca dei bambini. Meglio quindi evitare questi modelli.

Le tettarelle a goccia e quelle anatomiche invece sembra siano le più sicure e le più adatte da utilizzare sin dai primi giorni di vita dei bambini.

La tettarella a goccia ha una forma ovale ed è un po’ schiacciata, risulta inoltre di piccole dimensioni e piuttosto sottile, tutte queste caratteristiche la rendono adatta per la bocca del bebè.

Lo stesso vale per le tettarelle anatomiche che inoltre sono leggermente ripiegate verso l’alto, proprio per questo motivo queste sono considerate in assoluto le migliori.

La mascherina

Veniamo infine alla mascherina del ciuccio, dettaglio questo che non dovrete scegliere solo per la sua estetica.

I ciucci che sono in possesso di una mascherina rotonda possono dare fastidio ai bambini, sono consigliabili allora solo se realizzati in silicone o in caucciù, in materiali quindi morbidi.

Scegliendo mascherine rotonde in materiali duri come la plastica ad esempio c’è il rischio che il ciuccio vada a premere in modo eccessivo sulla zona attorno alla bocca del bambino soprattutto quando dorme o quando assume posizioni un po’ strane creando anche antiestetici segni.

Le mascherine a farfalla sono la scelta ideale se desiderate che il naso del vostro bambino sia sempre libero. Sono realizzate in plastica dura, ma non creano alcun tipo di fastidio.

Vi ricordiamo però che le mascherina in plastica dura possono catturare più sporco di quelle morbide, dovrete prestare attenzione allora a pulirle molto di frequente.

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Autore: Teresa

Scritto il 22 ottobre 2015
Categoria: Guide.
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